Quegli strani nastri colorati…?

taping neuromuscolare
taping neuromuscolare

La curiosità si accende ogni volta che in TV compare qualche atleta addobbato e ricoperto in strano modo da nastri di colori diversi e forme sinuose. Cosa saranno? Avranno un medicinale come quelli che si comprano in farmacia? Limiteranno il movimento per evitar danni?E soprattutto….potranno aiutare anche me ad andare meglio o più forte nella mia pratica sportiva?

Queste sono alcune delle domande che mi vengono regolarmente fatte su questo genere di bendaggi.

Kinesiotaping, neurotaping, taping neuromuscolare,  sono alcune delle modalità di chiamare questo trattamento, leggermente diverso per quanto riguarda la modalità di applicazione su atleti o pazienti.

Il nastro non è magico, è un tape di cotone elasticizzato con una lato adesivo con una trama particolare che crea una sollecitazione sulla pelle a seconda che debba trazionare o decomprimere l’epidermide.

Ha diverse funzioni: tramite la stimolazione della cute ha un effetto simile al nostro contatto manuale quando ci creiamo un trauma e con la mano istintivamente poniamo una pressione sulla pelle per mascherare il dolore. Il meccanismo è conosciuto in fisiologia come “gate control“, ovvero, la stimolazione superficiale tattile rende meno acuto lo stimolo doloroso.

Altra funzione è meccanica sugli strati superficiali del derma che viene sollevato in piccole grinze permettendo agli strati sottostanti di drenare liquidi fisiologici e favorire il defluire di edemi e tossine da infiammazione locale.

Inoltre, il contatto a livello articolare sembrerebbe facilitare la reattività dei muscoli deputati al controllo del movimento ed alla stabilizzazione. Insomma faciliterebbe il funzionamento del segmento trattato.

NON funzionano come stabilizzatori meccanici, per questo è meglio eseguire altri tipi di bendaggio, quali i bendaggi funzionali elastici o con taping inestensibili.

Dunque, per evitare di cadere nelle mode del momento è sempre consigliabile ricorrere a mani esperte per farsi apporre un nastro di taping neuromuscolare, anche se in rete ormai i corsi vengono proposti a chiunque, con materiali di diversa qualità e funzione.

Questo tipo di bendaggio può favorire effettivamente l’attività motoria post trauma ma l’improvvisazione non è sicuramente portatrice di effetti utili, soprattutto nel caso in cui si debba ricorrere a bendaggi di altro tipo, più protettivi e che limitino e tutelino le  mobilità articolari. Consiglio: nel dubbio chiedete sempre al vostro fisioterapista di fiducia!


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