Dottore ! Mi hanno consigliato un cuscino alto! Dottore, ho visto una pubblicità di un bellissimo cuscino in lattice.. può servirmi?
Questi sono alcuni dei molti dubbi intorno alla tipologia di cuscino da utilizzare durante la notte per “curare la cervicale!”
Il cuscino non rappresenta la cura di problematiche posturali, tuttavia, nel caso non sia adatto alla nostra tipologia di colonna vertebrale, può effettivamente rappresentare un fattore peggiorativo dei sintomi qualora questi siano legati ad alcune posizioni particolari del collo.
Non esiste il cuscino perfetto, dovremmo intanto cercare di capire se durante la notte assumiamo una posizione prevalente supina (a pancia in su) oppure su un lato. Nel caso in cui la posizione prevalente sia quella supina dovremmo preferire cuscini morbidi e non spessi, che possano eventualmente mantenere la forma della nostra curva cervicale. Non tutti però hanno la stessa curva cervicale, dunque, in situazione di collo rettilineo il sostegno con la cosiddetta onda cervicale non è sempre gradito.
Nel caso in cui la posizione prevalente sia quella su un fianco il cuscino deve riempire lo spazio fra l’orecchio e l’appoggio della spalla. Dunque meglio più alto, per non indurre il collo a lateroflessioni.
Prima di incorrere in acquisti spesso molto costosi e a volte non utili, se non deludenti, è meglio provare la consistenza del materiale appoggiandoci la testa. Non deve dare sensazione di sprofondamento eccessivo ma di sostegno e stabilità del tratto craniale e cervicale con un appoggio uniforme. Per l’altezza è bene eventualmente verificare, soprattutto se a casa abbiamo l’abitudine di dormire sul fianco, spessorando con qualche asciugamano piegato il nostro cuscino abituale nel caso fosse un po’ troppo basso. Ricordiamo però che nel caso in cui si dorma a pancia in su il cuscino non deve portare in nostro mento in anteposizione, cosa che capita quando è eccessivamente alto.
Utili in questo caso cuscini ergonomici non molto spessi.
In casi in cui invece il tratto cervicale sia particolarmente anteposto, con il capo che, osservato in posizione in piedi, è molto in avanti, conviene dormire con uno spessore che mantenga questa posizione (cuscino più spesso e morbido) a pancia in su. Lo spessore ottimale deve essere trovato spessorando gradualmente con l’asciugamano. In questo modo nel sonno in posizione supina non si avrà la tendenza all’estensione del capo eccessiva.
Altri cuscini ergonomici hanno uno spessore un po’ più alto e si adattano meglio a queste tipologie di cervicali. Li trovi a questo link.
Ricordiamo inoltre che il sonno porta ad una diminuzione di tono muscolare, dunque ad un abbandono totale delle resistenze, per questo, se non siamo comodi in partenza è raro che il sonno porterà ristoro. NON ADATTATEVI AD UN CUSCINO SCOMODO.
NON è una medicina amara che poi cambierà; per la cura della postura c’è il fisioterapista, il nuoto, la palestra. Dedicate la notte al comodo riposo!
E le posizioni a pancia sotto? Tradizionalmente sono considerate deleterie per il collo, in realtà è molto soggettivo. In questo caso è meglio non iperestendere il capo con un ulteriore spessore dato dal cuscino.
In ultimo, il sonno è una situazione dinamica, non cercate di imbalsamarvi in una posizione fissa, poco dopo sarà modificata sicuramente. Buon cuscino a tutti!
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