Bruxismo e disfunzioni cranio mandibolari

l’apparato cranio mandibolare comprende la mandibola, le articolazioni che la legano alla scatola cranica nonché i muscoli che ne governano la mobilità. E’ molto importante il rapporto che intercorre fra le arcate dentali: malocclusioni, parafunzioni, deglutizione atipica possono portare un’errata mobilità delle strutture, rigidità, rumori articolari con “clak” talvolta dolorosi, sintomi dolorosi in particolare mal di testa e rigidità del tratto cervicale e dorsale.

Quando un dolore ha origine o una causa prevalente a livello dell’apparato cranio mandibolare è di fondamentale importanza un approccio terapeutico condiviso ed una collaborazione stretta fra dentista, ortodontista, logopedista, osteopata . Un errato movimento, ripetuto per parecchie volte durante il giorno, talvolta anche di notte, può indurre forze eccessive a livello delle strutture muscolari, articolari e craniali; è quindi importante affiancare ad una terapia di tipo posturale, rieducativa, una corretta valutazione dentale ed occlusale.

Anche in presenza di rapporti dentali corretti possono essere presenti dei movimenti di digrignamento o serramento dentale (parafunzioni) che nella maggioranza dei casi sono del tutto involontari e non percepiti dal paziente; si possono verificare sia di giorno, che di notte. A questa attività, che nella normalità non deve superare pochi minuti di contatto delle arcate dentali durante le 24 ore, si associa una tensione riflessa dei muscoli cervicali, in particolare del tratto superiore, sottonucale. A ciò è legato frequentemente il sintomo doloroso. Le parafunzioni possono causare dolori craniali, a partenza nucale, che possono interessare l’emi cranio, talvolta raggiungendo il territorio frontale in corrispondenza del sopracciglio e dolori facciali che interessano il muscolo massetere.

Il trattamento d’equipe mira ad interrompere questo automatismo deleterio, non sempre facile da gestire. Il dentista può proporre ortesi funzionalizzanti (Bites) a seconda delle necessità e può rendere più duraturo il miglioramento e definitivo. In ogni caso il paziente viene informato su tutta una serie di esercizi utili da gestire in autonomia, finalizzati alla presa di coscienza del problema, al rilassamento, alla normalizzazione della tensione muscolare, sia attraverso tecniche dolci di terapia manuale che di rieducazione più classica. La collaborazione del soggetto è necessaria per un buon esito del trattamento che a volte necessita di un certo periodo per portare benefici duraturi.

altre info sui disturbi cranio mandibolari e sulle valutazioni d’equipe:

http://www.icardicastroflorio.com/disordini-temporomandibolari%20/


Scopri di più da Mauro BANFI – Fisioterapista Osteopata

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