la corretta mobilità articolare prevede, per ogni segmento osseo corporeo, che non venga superato un dato angolo di mobilità. Oltre questo angolo le strutture legamentose articolari entrano in tensione con lo scopo di stabilizzare l’articolazione. Se si supera la resistenza del legamento interessato si instaurerà una situazione acuta di sofferenza tissutale. Questo è ciò che avviene durante una distorsione. I tessuti si presentano dolenti, gonfi, talvolta rossi, l’utilizzo dell’articolazione risulta doloroso e talvolta impossibile.
In questa fase è importante evitare errori, poichè nella prima fase si può far peggiorare la situazione e rendere cronici alcuni problemi che si potrebbero risolvere altrimenti. Fondamentale escludere la presenza di fratture recandosi al pronto soccorso appena possibile.
In assenza di fratture l’applicazione del ghiaccio è sempre corretta. 15 minuti di applicazione di ghiaccio, anche tre volte al giorno può aiutare a limitare il versamento ed il gonfiore. Procurarsi un paio di stampelle per limitare il carico e, soprattutto, fatevi seguire per imparare ad usarle. Dal corretto utilizzo delle stampelle dipende la velocità di miglioramento ed il recupero del gesto corretto del cammino.
Bendaggio: un corretto bendaggio funzionale ha l’effetto di non immobilizzare l’articolazione e permetterne un fisiologico recupero. Bendaggi di tipo neuromuscolare, in un secondo tempo, possono avere un effetto migliorativo sulle risposte neuromuscolari della caviglia, migliorandone la stabilizzazione attiva.
Evitare il ritorno all’attività sportiva senza essere seguiti: qui l’errore si paga caro. E’ importante valutare l’effetto sul sistema posturale globale di un trauma distorsivo per evitarne le conseguenze negative, soprattutto in caso di sportivi. Un corretto approccio osteopatico per normalizzare la funzione articolare è di aiuto. Quanto al percorso rieducativo classico si rende necessario per mantenere la caviglia il più possibile in buona attività di coordinazione e controllo.
Saltare queste fasi non velocizza il recupero, anzi, spesso porta a compensi nella gestione corporea che con il tempo creano instabilità e tendenza alla recidiva della distorsione.
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