Le attività lavorative sono di frequente la causa di dolori, patologie posturali, sensazione di malessere a livello muscolare e scheletrico.
In effetti noi passiamo molto tempo della nostra vita a eseguire attività obbligate in posizioni che il nostro corpo non può fare a meno di mantenere. Per alcuni, l’attività lavorativa consiste nel movimentare pesi, utilizzare strumenti, essere per parecchio tempo obbligato sulla postazione lavorativa. Anche in ufficio, sebbene sembri che il lavoro di scrivania non sia così faticoso, si possono verificare situazioni di sovraccarico.
I fattori che influenzano sulla salute posturale si possono riassumere così:
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tempo passato per la stessa posizione
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azione in posizioni non fisiologiche
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ripetizione dell’azione
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utilizzo di strumenti lavorativi
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utilizzo di computer e strumentazione elettronica
qualsiasi posizione, mantenuta per troppo tempo, genera tensioni muscolari anomale. E’ fondamentale infatti dopo al massimo un’ora di permanenza stessa posizione, sia che parliamo di uno studente che di un impiegato, modificare la posizione cercando di effettuare qualche minuto di camminata, qualche esercizio per sgranchire il nostro corpo, alcuni allungamenti muscolari soprattutto di quelli che percepiamo come maggiormente contratti.
In soggetti che non praticano regolarmente attività motoria o sport, è importante effettuare una camminata di qualche minuto per evitare stanchezza e stasi a livello dei polpacci e gonfiore a livello dei piedi.
Il nostro sistema posturale prevede che la colonna vertebrale mantenga una posizione in cui le curve fisiologiche (cervicale, dorsale, lombare) siano posizionate quanto più precisamente possibile una in piombo all’altra. Ogni spostamento, soprattutto in anteriorità, necessita di una maggiore tensione muscolare dei comparti posteriori. Percepire il carico correttamente distribuito a livello dei glutei in contatto con il sedile della sedia e accorgersi che l’appoggio della colonna dorsale si effettua correttamente a livello dello schienale della sedia, permette di evitare gli errori grossolani della posizione seduta. Un aiuto semplice ma efficace consiste nel posizionare a livello lombare piccolo cuscinetto che, attraverso una spinta anteriore moderata, mantenga la posizione fisiologica della curvatura lombare.
Anche la posizione della testa deve essere presa in considerazione, scrivere per parecchio tempo guardando il foglio, crea affaticamento della muscolatura cervicale. Anche il posizionamento dello schermo di un computer sollecita il comparto muscolare posteriore.
Il benessere e il comfort durante il lavoro soprattutto alla scrivania deve essere ricercato affinché non si sviluppino situazioni dolorose, talvolta patologiche. Anche il rendimento lavorativo, se la situazione posturale è ottimale, può giovarne.
Dunque veniamo a qualche consiglio semplice per migliorare la postazione lavorativa dell’ufficio.
Monitor: il monitor del computer deve trovarsi centralmente, davanti agli occhi, la distanza ottimale e di circa un braccio, rappresenta la fisiologica distanza focale visiva nei confronti di un documento da leggere. Deve trovarsi ad un’altezza pressappoco equivalente alla testa dell’operatore; se si ha a che fare con il pubblico e la posizione centrale del monitor non è possibile, è importante costare leggermente il monitor di lato ma assicurarsi che nel momento in cui si digita al computer la posizione del nostro corpo sia rivolta verso il monitor, questo è garantito se la sedia per permette la rotazione sull’asse centrale.
Nel caso in cui dobbiamo copiare documenti cartacei ci può aiutare un leggio, posto lateralmente allo schermo in modo da non richiedere affaticamento visivo nel focalizzare dapprima il foglio vicino e quindi il monitor più distante..
Telefono e mouse devono essere azioni facilmente raggiungibili senza troppi sbilanciamenti livello del tronco. Nel caso del telefono, se l’utilizzo ripetuto per parecchio che volte al giorno e utile procurarsi ausili tipo cuffie o auricolari con microfono, senza fili che permettono una corretta azione senza vincolarci.
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